Laser Resurfacing

Il concetto di estetica sta occupando un posto sempre più importante nella nostra cultura e la richiesta di nuove procedure “ringiovanenti” aumenta di pari passo da parte di una società sempre più attenta all’ “apparire belli”.

Il volto rappresenta un vero e proprio biglietto da visita, il primo mezzo di interrelazione con gli altri.

E il viso è composto da tratti somatici, espressività e sorriso.
Quest’ultimo può considerarsi, a tutti gli effetti, l’insieme di una bella dentatura ed un bel contorno- labbra, ma non soltanto.
Non è raro, anzi è sempre più frequente, che pazienti con danni a carico della dentatura richiedano interventi quanto più risolutivi anche al contorno buccale, alle orbite o full-face.
Le nuove tecniche di laser resurfacing hanno apportato miglioramenti notevoli nei casi di foto danneggiamento a carico del viso.

In tutte queste procedure l’utilizzo del laser svolge indubbiamente un ruolo di primaria importanza conducendo a risultati sorprendenti .
La qualità delle sorgenti laser è fondamentale così come una buona tecnica ed un’attenta gestione del follow–up.
In questo modo gli effetti collaterali sono pressoché nulli.

La sorgente laser ad Er:YAG emette una radiazione infrarossa (2940 nm.) coincidente con il picco di assorbimento dell’acqua, L’elevato assorbimento da parte dell’acqua presente nella cute e la brevissima durata dell’impulso consentono di effettuare un’ablazione di tessuto con minimo danno termico per i tessuti sani circostanti.

Questa sorgente di luce coerente ha visto negli ultimi tempi ampliare le proprie indicazioni per il possibile utilizzo anche nei casi di foto invecchiamento minimo, per il quale è utile e sufficiente la conduzione di un peeling superficiale a carico della porzione più esterna della cute, ma con possibilità di minima stimolazione collagenica al fine di evidenziare un buon effetto lifting temporaneo ( Lasy peel ).

 

   

   

 

Queste immagini possono da sole dare una idea precisa dei risultati raggiungibili con l’ uso del laser .
Occorre tener presente, inoltre, dell’assoluto carattere ambulatoriale dell’intervento, del raro ricorso all’uso di anestesia e dei tempi di guarigione brevi o comunque poco disagevoli.